I socialisti e gli anarchici, che tentano di giustificare la loro capitolazione dinnanzi a Stalin con la necessità di pagare con la rinuncia alla coscienza e ai principi le armi di Mosca, mentono e mentono stupidamente. Certo, molti di essi avrebbero preferito trarsi d’impaccio senza assassini né falsificazioni. Ma ogni fine esige i mezzi corrispondenti. Dall’aprile 19311 cioè molto prima dell’intervento militare di Mosca, i socialisti e gli anarchici hanno fatto quello che hanno potuto per frenare la rivoluzione proletaria. Stalin ha insegnato loro come svolgere questo lavoro sino in fondo. Essi sono divenuti i complici di Stalin solo perché ne perseguivano gli stessi scopi politici.
Se i capi anarchici fossero stati un tantino rivoluzionari, avrebbero potuto rispondere sin dal primo ricatto di Mosca non solo con la continuazione dell’offensiva socialista ma anche rendendo note alla classe operaia mondiale le condizioni controrivoluzionarie di Stalin. Con ciò avrebbero costretto la dittatura di Mosca a scegliere tra la rivoluzione socialista e la dittatura di Franco. La burocrazia termidoriana teme la democrazia e la odia. Ma essa tenie anche di essere soffocata nella morsa fascista. Per di più essa dipende dagli operai. Tutto autorizza a credere che Mosca si sarebbe vista costretta a fornire le armi e forse a un prezzo più mite.
Ma il mondo non si riduce alla Mosca di Stalin. In un anno e mezzo di guerra civile si sarebbe potuto sviluppare l’industria bellica spagnola, adattando alle esigenze militari una serie di fabbriche civili. Se questo lavora non è stato fatto, è solo perché le iniziative delle organizzazioni operaie sono state combattute da Stalin come dai suoi alleati spagnoli. Una forte industria bellica sarebbe divenuta uno strumento potente nelle mani degli operai. I capi del fronte popolare hanno preferito la dipendenza da Mosca.
È proprio da questa questione che appare in modo particolarmente chiaro il perfido ruolo del Fronte popolare, che imponeva alle organizzazioni operaie la responsabilità delle transazioni proditorie della borghesia con Stalin. Nella misura in cui gli anarchici erano in minoranza, non potevano evidentemente impedire al blocco dirigente di prendere gli impegni che riteneva opportuno prendere con Mosca e con i signori di Mosca, Londra e Parigi, ma essi potevano e dovevano, pur continuando ad essere i migliori combattenti al fronte, differenziarsi nettamente dai tradimenti e dai traditori, spiegare alle masse la vera situazione, mobilitarle contro il governo borghese, accrescere di giorno in giorno le loro forze per impadronirsi, alla fine, del potere e insieme delle armi di Mosca.
Ma cosa sarebbe accaduto se Mosca, in assenza del Fronte popolare, si fosse rifiutata di fornire le armi? E che sarebbe accaduto – rispondiamo – se l’Unione Sovietica non fosse esistita per niente? Le rivoluzioni, sinora, non hanno affatto vinto in virtù di protezioni straniere che assicurassero loro le armi. I protettori stranieri si sono di solito trovati dalla parte della controrivoluzione. È necessario ricordare l’intervento francese, inglese e americano contro i soviet? Il proletariato russo ha sconfitto la reazione interna e gli interventisti stranieri senza l’appoggio militare esterno. Le rivoluzioni sono vittoriose prima di tutto grazie a un programma sociale che offra alle masse la possibilità di impadronirsi delle armi che si trovano sul loro territorio e di disgregare l’esercito avversario. L’esercito rosso si è impadronito delle riserve militari francesi, inglesi e americane e ha gettato in mare i corpi di spedizione stranieri. Lo si è forse dimenticato?
Se alla testa degli operai e dei contadini armati, cioè alla testa della Spagna repubblicana, ci fossero stati dei rivoluzionari, e non dei codardi agenti della borghesia, il problema delle armi non sarebbe mai stato in primo piano. L’esercito di Franco, compresi gli elementi coloniali e i soldati di Mussolini, non era affatto al sicuro dal contagio rivoluzionario. Circondati da ogni parte dalla fiammata della rivoluzione socialista, i soldati fascisti si sarebbero ridotti ad una entità trascurabile. A Madrid e a Barcellona non mancavano le armi né i “geni” militari. Quello chi mancava era il partito rivoluzionario.
1 Nell’aprile 1931 il re aveva abdicato ed era stata istaurata la repubblica.
