Il fatto politicamente più sorprendente è che nel Fronte popolare spagnolo non c’era, in fondo, un parallelogramma di forze: il posto della borghesia era occupato dalla sua ombra. Tramite gli staliniani, i socialisti e gli anarchici, la borghesia spagnola ha subordinato a sé il proletariato senza neppure darsi la pena di partecipare al Fronte popolare: la schiacciante maggioranza degli sfruttatori di tutte le sfumature politiche è passata dalla parte di Franco. Senza avere bisogno della teoria della rivoluzione permanente, la borghesia spagnola ha capito, sin dall’inizio del movimento rivoluzionario delle masse, che questo movimento, qualunque fosse il suo punto di partenza, era diretto contro la proprietà privata della terra e dei mezzi di produzione e che era assolutamente impossibile venirne a capo con le misure proprie della democrazia.
È per questo che nel campo repubblicano sono rimasti solo relitti insignificanti della classe possidente, gli Azana e i Companys1, avvocati politici della borghesia, ma non vi è rimasta affatto la borghesia in quanto tale. Avendo puntato tutto sulla dittatura militare, le classi possidenti hanno saputo al tempo stesso utilizzare i loro rappresentanti politici di ieri per paralizzare, disgregare e alla fine soffocare il movimento socialista delle masse in territorio “repubblicano”.
Non rappresentando più la borghesia spagnola, i repubblicani di sinistra rappresentavano ancora meno gli operai e i contadini: non rappresentavano nessuno, se non se stessi. Tuttavia, grazie ai loro alleati socialisti, staliniani e anarchici, questi fantasmi politici hanno giocato un ruolo decisivo. Come? È molto semplice: come incarnazione del principio della rivoluzione democratica, cioè dell’inviolabilità della proprietà privata.
1 Manuel Azana è stato presidente della repubblica spagnola nel 1936 ed è morto in esilio nel 1940. Lluys Companys, dirigente della Esquerra (sinistra) della Catalogna, è stato presidente della Generalidad della Catalogna stessa nel corso della guerra civile. Esule in Francia, è stato consegnato dal regime di Vichy a Franco che lo faceva condannare e giustiziare.
